
Autore: Camillo Gastaldi
Data di pubblicazione: 21 maggio 2024
I Magnifici 7 e l’Equal Weight: un rischio che forse non sappiamo neppure di correre...
Vi siete mai chiesti se il vostro portafoglio è davvero diversificato? Conosciamo tutti il proverbio: "Non mettere tutte le uova nello stesso paniere", ma quanti di noi applicano realmente questo principio ai propri investimenti? Siete sicuri di essere ben diversificati? Vediamolo insieme!
- Diversificazione: un concetto spesso male interpretato:
Molti investitori credono di essere ben diversificati perché investono in grossi indici o in diverse aree geografiche. Ad esempio il più importante mercato azionario mondiale è quello statunitense e il suo indice, lo Standard & Poor 500 (SP 500) raccoglie, come dice il nome, ben 500 aziende, le più grandi e importanti degli USA. Un investimento su di un indice simile dovrebbe garantire un’ottima diversificazione; ma sarà davvero così?
A volte le apparenze ingannano:
Sapete cosa sono i Magnifici Sette in finanza?
Sono le sette grandi aziende tecnologiche che dominano il mercato statunitense e mondiale, veri giganti che hanno un peso enorme all'interno dell'indice statunitense.
Ecco l'elenco completo:
1. Apple
2. Microsoft
3. Google (Alphabet)
4. Amazon
5. Facebook (Meta Platforms)
6. Tesla
7. NVIDIA
Pensate che queste sette aziende rappresentano in media circa il 25% della capitalizzazione totale del mercato statunitense e oltre il 15% della capitalizzazione degli indici globali.
Per darvi un’idea, queste sette aziende, assieme, nel 2023 avevano un capitale complessivo di 11.000 miliardi di $; oltre cinque volte il PIL dell’Italia, che è stato di 2.000 miliardi di $.
Questo significa che investimenti che lavorino sul "mercato USA" o anche su quello mondiale, potrebbero essere eccessivamente concentrati su un piccolo gruppo di aziende, tutte operanti o nel settore dell’alta tecnologia o comunque che vi sono fortemente collegate.
- Un passato che ci dice qualcosa:
Se leggessimo le schede dei fondi comuni di investimento o degli ETF negoziati in borsa, vedremmo sempre indicati i primi 10 titoli che compongono questi prodotti, ordinati per “peso”, ovvero per la percentuale di patrimonio del fondo o dell’ETF investita sul singolo titolo azionario. Ebbene, in media le azioni di queste sette aziende non solo sono sempre presenti in tutti questi prodotti ma che, da sole, ne costituiscono circa ⅓ dell’intero patrimonio.
Allora, siete davvero protetti?
Pensate al crollo del mercato informatico nel 2022 o alla bolla del 2001: chi aveva un portafoglio concentrato su poche aziende tecnologiche ha subito perdite significative.
- Non perdiamo opportunità ma teniamo gli occhi aperti!
È fondamentale capire che, sebbene il mercato statunitense sia solido e pieno di opportunità, è pericoloso mantenerlo come unico o troppo prevalente mercato di investimento; allo stesso modo, se da un lato non possiamo certo rinunciare a sfruttare il settore tecnologico nei nostri portafogli, non è neanche prudente mettere la stragrande maggioranza del nostro denaro in questo solo "paniere".
Un portafoglio realmente diversificato dovrebbe guardare oltre.
- Investimenti equal weight:
Vi è mai capitato di sentire parlare di investimenti "equal weight"?
Sono strumenti che investono negli stessi mercati di cui abbiamo parlato fin'ora ma su indici in cui ogni titolo ha lo stesso peso, evitando la concentrazione su pochi grandi titoli.
Un esempio pratico è l'indice S&P 500 Equal Weight, formato da 500 titoli, ciascuno che "pesa" per lo 0,2% del totale, indipendentemente dalla loro capitalizzazione di mercato.
Questi indici hanno delle caratteristiche molto particolari:
1. Rischio ridotto:
Bilanciando equamente gli investimenti, si riduce il rischio legato alla concentrazione su poche grandi aziende. Questo permette di evitare che il crollo di una singola azienda abbia un impatto devastante sull'intero portafoglio.
2. Performance bilanciata:
Nei periodi di rialzo di mercato, sfruttando appieno la crescita anche delle aziende più piccole, danno spesso un risultato migliore rispetto a investimenti così detti “ponderati”.
3. Diversificazione reale:
Con un peso uguale per ogni titolo, si ottiene una diversificazione più simile alla realtà del mercato e meno distorta dalle grandi capitalizzazioni. Questo permette di cogliere le opportunità di crescita di tutte le aziende presenti nell'indice.
4. Rebalancing:
Gli indici equal weight richiedono un ribilanciamento periodico per mantenere il peso equo tra i titoli, ciò comporta la vendita dei titoli che hanno performato meglio e l'acquisto di quelli che hanno performato peggio, mantenendo una disciplina di investimento “*contrarian*” che può portare a benefici nel lungo termine.
- Abbiamo trovato la soluzione a tutti i problemi? No, ma potrebbe essere un buon inizio...
Investire con saggezza significa non solo diversificare, ma farlo in maniera efficace e consapevole.
Investire solo in titoli equal weight non è una soluzione a tutti i mali, anzi, spesso un buon risultato si ottiene proprio mixando correttamente fondi a gestione attiva molto concentrati a questo tipo di investimenti; altre volte proprio non funzionano, invece.
E allora che fare?
Facile: rivolgetevi ad un Consulente Finanziario qualificato!
Una consulenza finanziaria professionale può fare la differenza tra un portafoglio apparentemente diversificato e uno realmente solido e sicuro. Se volete rendere i vostri investimenti più efficienti e bilanciati, affidatevi a un esperto del settore.
Contattatemi per una consulenza personalizzata e gratuita sul mio sito
Vi aspetto per costruire insieme un futuro finanziario più sicuro e prospero.
A presto!
Passa al livello successivo
Con la mia consulenza finanziaria avrai a disposizione tutto il supporto di cui hai bisogno per pianificare i tuoi obiettivi e investire in modo sicuro, specifico e consapevole.
Richiedi una consulenza